Avvocato pagato dallo stato: i requisiti per richiedere il gratuito patrocinio.

Le persone con un reddito particolarmente besso ed entro certi limiti prestabiliti possono richiedere l’assistenza di un avvocato a spese dello stato. Parliamo del grautito patrocinio.

A partire dall’anno 2018 il reddito annuo massimo per poter accedere al grauito patrocinio è sceso ad euro 11.493,82, come ha disposto il Testo Unico sulle Spese di Giustizia pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 49/2018.

La contrazione dei limiti di reddito annuo, che nel 2017 era di euro 11.528.41, è stata determinata dalla contrazione dello 0.3 % rilevata dall’Istat dall’Indice dei Prezzi al Consumo.

Ricordiamo che chi avesse i requisiti di reddito annuo, per poter avere un avvocato a spese dello stato, dovrà recarsi presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati della città di residenza e lì chiedere dell’Ufficio del Gratuito Patrocinio. Dovrà quindi compilare dei moduli, ove dichiarerà con una autocertificazione l’ammontare dei propri redditi annui. A quel punto potrà avere accesso ad un elenco di avvocati iscritti al gratuito patrocinio , suddivisi per materia di competenza. Si tratterà quindi di scegliere un legale dall’elenco e, una volta ricevuta la raccomandata di ammissione al Gratuito Patrocinio, dovrà recarsi presso l’avvocato scelto per avviare la procedura legale.

Qualora le dichiarazioni sui redditi dovessero risultare mendaci ed i redditi annui superiori al limite massimo, si dovrà pagare di tasca propria l’avvocato, con il rischio di conseguenze, anche di natura penale, per le dichiarazioni false.

Ricordiamo anche che l’avvocato del gratuito patrocinio prescelto, il quale accetti l’incarico, non potrà richiedere alcun emolumento, nè pagamento per alcuna attività svolta nell’ambito della procedura per cui si è fatta la domanda per il gratuito patrocinio. Purtroppo questa è una pratica attuata nella realtà e pertanto bisognerà rifiutare qualsiasi pagamento extra richiesto dal legale del gratuito patrocinio.

Roma, 15/04/2018

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