Fino a che età il figlio maggiorenne deve essere mantenuto ed ospitato a casa dei genitori?

E’ una domanda frequente: fino a quando devo mantenere mio figlio e tenerlo in casa?

Oggi giorno è sempre più frequente che i ragazzi, terminati gli studi, rimangano in casa dei genitori per anni ed anni. Presto i ragazzi  diventano uomini e donne, anche di 40 o 50 anni, magari hanno lavori precari e per questo rimangono in casa con i genitori o semplicemente, pur avendo un lavoro, trovano più conveniente e comodo essere ospitati nella casa familiare.

I figli ed i genitori stessi spesso ritengono che tale “ospitalità” sia un obbligo da parte dei genitori e per tale ragione i primi non si creano il problema di trovare una loro autonomia abitativa ed i secondi, al contrario, pensano di non poter costringere i figli adulti a lasciare la casa.

I Tribunali di tutta Italia oramai si rifanno alle statistiche nazionali ed europee per individuare l’età oltre la quale i genitori non solo possono smettere di mantenere i figli, ma possono anche pretendere che vadano a vivere altrove.  L’età dei trentaquattro anni è la soglia oltre la quale il figlio non può più vantare alcuna pretesa nei confronti dei genitori, se non richiedere loro gli alimenti.

Ecco quindi che i genitori possono richiedere ed ottenere che il figlio ultra trentaquattrenne lasci la loro casa per andare a vivere altrove. Nel caso in cui questo non avvenga in modo pacifico, i genitori potranno rivolgersi al Tribunale del luogo di residenza, il quale provvederà ad ordinare al figlio di trasferire altrove la propria residenza, dandogli un breve termine per trovare un’altra sistemazione abitativa.

Se il figlio ultra trentaquattrenne non è in grado di mantenersi da solo non potrà più pretendere che i genitori lo mantengano e lo ospitino. Potrà solamente chiedere ai genitori, con ricorso al Tribunale di residenza, un assegno alimentare, che è limitato allo stretto necessario per la sopravvivenza.

Roma 15 febbraio 2018

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