Ha diritto a conoscere l’identità della madre biologica il figlio nato da parto anonimo, ma solo dopo la morte della madre.

Con ordinanza n. 3004 del 7 febbraio 2018 la Corte di Cassazione ha disposto il diritto del figlio adottato, nato da madre che ha voluto mantenere l’anonimato, a conoscere le generalità della madre biologica dopo la sua morte.

La legge infatti tutela la privacy della donna che desideri partorire nell’anonimato, ma dopo la sua morte il figlio ha diritto di accedere ai suoi dati e poter conoscere le sue origini.

La Corte infatti ritiene che il termine stabilito dall’art. 93 comma 2 del d.lgvo 196/93 non possa ritenersi operativo dopo la morte della madre biologica.

Roma, 12 febbraio 2018

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