Assegni familiari: spettano al genitore separato affidatario che non lavora.

E’intervenuta la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 11569/2017  per confermare che gli assegni per il nucleo familiare, semplicemente definiti assegni familiari, possono essere richiesti all’Inps anche dal genitore separato affidatario dei figli, nel caso in cui questi non abbia i requisiti per richiederli in quanto non occupato e sempre che il diritto sussista in capo all’altro genitore non affidatario.

Ricordiamo che l’assegno per il nucleo familiare ha lo scopo di assicurare una tutela nei confronti delle famiglie che si trovino in situazioni di bisogno, modulandolo in base al numero dei membri della famiglia ed al reddito del nucleo.

Per tale ragione, in caso di separazione dei coniugi, gli assegni familiari devono essere garantiti anche al genitore affidatario dei figli che non abbia un lavoro, utilizzando il diritto agli assegni dell’altro coniuge lavoratore.

Si parla di genitore affidatario, ma, alla luce della nuova normativa relativa all’affidamento condiviso del 2006, si deve intendere il genitore collocatario dei figli, cioè il genitore presso il quale i figli vengano collocati in modo stabile e quindi con cui i figli convivano a seguito della separazione dei genitori.

La Cassazione con la sentenza in esame non fa altro che confermare un principio già in precedenza affermato, come nella precedente sentenza n. 6351/2015.

Roma 16 maggio 2017

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