Attacchi di Panico: un disagio ma anche una salvezza. Il segreto per uscirne.

L’attacco di panico è un disturbo molto diffuso, manifestazione di energie ed emozioni bloccate o represse o ignorate, che, non trovando altro sfogo, determinano la sensazione di panico, la paura di morire mentre si sta guidando o si è in metropolitana o si sta facendo la spesa.
Si sente un vero e proprio terrore paralizzante accompagnato dalla sensazione quasi reale che esista un pericolo mortale, i battiti cardiaci aumentano, la sudorazione aumenta, la vista sembra annebbiarsi ed il corpo tende ad assecondare la sensazione mortale che si sente.
Nella mitologia greca il panico viene spiegato con un racconto fantasioso, ma utile per capire la funzione del panico stesso. Lo sappiamo spesso gli antichi greci ricorrevano ai miti per spiegare la realtà. Per il panico la spiegazione è stata inserita nell’ambito del mito di Amore e Psiche. Psiche voleva uccidersi annegando, ma Pan interviene ed impedisce il suicidio di Psiche.
E’ chiaro quindi che il panico, in realtà, è una salvezza, sta ad indicarci che bisogna reagire, che c’è qualche cosa da cambiare, che bisogna tirar fuori le emozioni, gli istinti, le energie e catalizzarle altrove. Proprio dal mito di Amore e Psiche e dall’intervento di Pan lo psicanalista James Hillman, allievo di Jung, è partito per mostrare che il panico ha una doppia faccia, da una parte è un disturbo, ma dall’altra è anche una salvezza.
Ecco quindi che gli attacchi di panico vanno combattuti proprio lasciando correre le emozioni e gli istinti, che evidentemente sono tenuti troppo sotto controllo. Essi, troppo compressi, creano una forte pressione ed è necessario farli uscire, aprire il vaso e dare spazio a tutto quello che è stato represso per tanto tempo. Via libera pertanto alle emozioni, ai desiderata, alle energie, senza paure e senza preoccuparsi di ciò che penseranno gli altri. Regalarsi tempo per andare in palestra, per andare ad una lezione di ballo o di canto, per andare a correre, per passare una serata con gli amici lasciando a casa figli, compagni, problemi.
Insomma, troppo autocontrollo fa scattare il panico, che altro non è che un campanello d’allarme che ci dice di lasciarci andare.