E’ giusto fare il bagno con i propri figli piccoli? Se si, fino a che età?

Una domanda che molti genitori si pongono è se sia giusto fare il bagno o la doccia insieme ai propri figli piccoli.
Il dubbio che giustamente coglie mamma e papà è se il bambino possa vivere tale condivisione intima in modo errato, traendone quindi input sbagliati e provocandogli imbarazzo.
In realtà il bambino non vive la nudità come la vive l’adulto, non ha la maliza di quest’ultimo e non è in grado di leggere oltre la nudità. Per il bambino condividere un bagno con il genitore o anche con un fratello o sorella più grande sarà un divertimento e certamente non vivrà il momento con alcun imbarazzo.
Il presupposto, però, è che il genitore sappia affrontare questo momento intimo con naturalezza, senza manifestare imbarazzo.
A propria volta il bimbo si sentirà a proprio agio. Noterà le differenze fisiche, ma non darà a questo alcun valore sessuale o malizioso, in quanto il bimbo ha un vissuto del tutto diverso dall’adulto. Il bimbo potrà fare all’adulto delle domande sul corpo ed in tal caso il genitore dovrà rispondere con maturalezza e semplicità, soddisfacendo la curiosità del bambino.
Sia ben chiaro che il genitore dovrà evitare di stimolare inavvertitamente parti delicate del figlio, il che potrebbe provocare stati di eccitazione involontari che potrebbero turbare il bimbo creandogli disagio. Sta quindi al genitore, durante il lavaggio delle parti intime del figlio piccolo, stare attendo agli stimoli percepiti dal piccolo.
Gli psicologi, però, evidenziano che a partire dai 6 anni sia necessario portare il bambino alla autonomia anche nella fase della pulizia personale, abituandolo piano piano alla completa autonomia e facendogli comprendere l’importanza ed il valore della riservatezza e della intimità.
Roma, 4 maggio 2017
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