Il padre che, dopo la separazione, trascura i figli deve risarcirli dei danni.

Cosa accade se, dopo la separazione, il genitore non collocatario dei figli non provveda a versare l’assegno di mantenimento stabilito dal giudice e non eserciti il diritto di visita?

A parte le conseguenze di natura penale per la mancata corresponsione dell’assegno di mantenimento, vengo qui prese in esame le conseguenze di tipo civilistico.

Ce ne dà l’occasione una recente sentenza pronunciata dal Tribunale Civile di Roma il 21 febbraio 2017 (sentenza n. 3492).

Nel caso preso in esame dai Giudici di Roma una madre, nel richiedere il divorzio, evidenziava la completa violazione del coniuge non solo degli obblighi di mantenimento verso i figli, ma anche la sua assenza dalla loro vita, domandando la sua condanna (ai sensi dell’art. 709 ter cpc) al risarcimento dei danni nei confronti della prole.

Il Tribunale di Roma ha condannato l’ex coniuge a risarcire i figli a causa dei danni non patrimoniali inflitti loro per esser stato assente nella loro vita dopo la separazione, assenza protrattasi nel tempo ed ancora attuale.

La sentenza presa in esame ci conferma che i Tribunali stanno iniziando a riconoscere il valore dei danni subiti dai figli di genitori separati quando uno dei genitori non eserciti i doveri nascenti dalla genitorialità, tra i quali, appunto, quello di partecipare alla crescita e sviluppo dei figli. Viene pertanto dato sempre più rilievo alla importanza della figura gentoriale dopo l’evento separazione o divorzio, mediante sanzioni pecuniarie a carico del genitore che, senza un giusitificato motivo, trascuri i suoi doveri, non vedendo i figli, non interessandosi di loro e rimanendo assente dalla loro vita.

Chiaramente il padre in questione ha perso l’affidamento dei figli, che è stato disposto in via esclusiva in favore della madre.

24 maggio 2017

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