Nullo il divieto di animali da compagnia nei condomini.

Il condominio non può impedire ai condomini di tenere in casa cani e gatti o altri animali da compagnia. E’ questa una recente pronunzia del Tribunale di Cagliari (ord. n. 7170 del 22.07.2016) che così ha deciso anche nel caso in cui il divieto di tenere animali sia stato approvato all’unanimità dai condomini.

E’ bene ricordare che il diritto a tenere animali da compagnia in casa era già tutelato dall’art. 1138 del c.c. a seguito di una riforma del 2012, per cui il regolamento di condominio non poteva vietare ai singoli condomini di avere in casa animali domestici.

Si riteneva però che tale disposizione del codice potesse essere derogata con una delibera di tutti i condomini all’unanimità. Quindi, se tutti i condomini erano concordi si riteneva che potessero vietare l’accesso di cani o gatti nelle case degli appartenenti al condominio.

Ebbene il Tribunale di Cagliari ha smontato tale interpretazione precisando che ogni delibera, anche se presa all’unanimità, volta a vietare il possesso di animali domestici da parte dei condomini è da considerarsi nulla.

Non solo, ma il Tribunale ha chiarito che tale interpretazione vada seguita anche se il divieto sia contenuto in un regolamento condominiale di tipo contrattuale, cioè quello che si accetta e firma al momento dell’acquisto della casa, in genere predisposto dal costruttore. Anche il regolamento di natura contrattuale è pertanto nullo se prevede il divieto di animali domestici.

11/9/2016

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