TASI 2016: non si paga se l’immobile è adibito ad abitazione principale. Ripartizione tra proprietario ed inquilino.

La TASI venne istituita nel 2014 ed indica la Tassa per i Servizi Indivisibili. Essa quindi viene versata ai Comuni ove si trovano gli immobili di proprietà per contribuire a tutti quei servizi indivisibili offerti dai Comuni, cioè quei servizi che non possono essere suddivisi fra tutti i residenti nel comune. I servizi indivisibili sono ad esempio l’illuminazione, la sicurezza, la loro manutenzione, l’anagrafe etc.

La Tasi è dovuta sia dal proprietario di un immobile sia dall’eventuale inquilino a cui esso sia locato, secondo quote prestabilite, come vedremo oltre.

La legge di stabilità 2016 ha stabilito che la tassa non sia dovuta sugli immobili  adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze, ad eccezione degli  immobili classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (cosiddette abitazioni di lusso).

Se l’immobile è locato a terzi e quindi non è adibita ad abitazione principale le cose cambiano.

La Tasi in tal caso verrà suddivisa tra il proprietario ed il condutture (l’affittuario).

La percentuale che dovrà essere pagata dal conduttore  varierà dal 10 al 30% a seconda della percentuale stabilita dai singoli comuni nel 2015. La restante parte della Tasi sarà a carico del proprietario.

Ricordiamo però che se l’abitazione locata costituisca per l’inquilino l’abitazione principale, la Tasi sarà a carico unicamente del proprietario per la sua quota di percentuale, mentre l’inquilino non pagherà nulla.

Cosa accade se l’inquilino non paga la sua quota di Tasi? Ciascuna delle parti (inquilino e proprietario) sarà responsabile per la quota non pagata prevista a proprio carico. Se poi gli inquilini siano più di uno (come ad esempio per gli appartamenti locati a studenti), la responsabilità per il pagamento della quota della Tasi sarà in solido fra tutti gli inquilini. Questo vorrà dire che in caso di mancato pagamento, essa potrà essere chiesta dall’erario ad uno degli inquilini il quale poi potrà rifarsi sugli altri.

La Tasi 2016 deve essere versata in una unica soluzione entro il 16 giugno. Se invece si opta per il pagamento in due rate, la prima dovrà esser versata entro il 16 giugno e la seconda a saldo entro il 16 dicembre 2016.

7/5/2016

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